
ROMA - «Mi trucco per essere carino», dice Antony, l’androgino divo dell’underground newyorkese lanciato da Lou Reed. Il cantante anglo-americano è solo una delle stelle del rock e del pop che sempre piùAnthonyspesso portano in scena ambiguità, incubi ed eccessi, meglio se «en travesti». Antony con i suoi Johnsons sta raccogliendo sold out ovunque in questo tour italiano. Appena passato da Milano e Roma sarà stasera a Napoli per poi tornare in estate. In scena usa una parrucca di lunghi capelli castani e sulla copertina del secondo album, «I’m a Bird Now», ha messo una foto di Candy Darling, il transessuale che fu la musa di Andy Warhol. «Da giovane sognavo di stare sul palco avvolto in una luce azzurra, come Isabella Rossellini nel film "Blue Velvet". Ora vorrei che la mia musica fosse considerata al di là della mia immagine», dice lui che ha iniziato come drag queen. Travestiti da vampiri si stanno facendo strada i My Chemical Romance. Il quintetto del New Jersey non disdegna di suonare punk-hardcore con gli occhi truccati di nero e i volti pallidi, mentre il cantante Gerard Way si copre la faccia con il cerone per trasformarla in un macabro teschio. Nel nuovo video «Helena» si sono truccati da aspiranti Dracula. «Per noi è una metafora che va oltre il soprannaturale. I succhiatori di sangue possono dire molto alla gente. Esistono persone che ogni giorno tentano di controllare gli altri e che cercano, in qualche modo, di rubarti l’anima...».Gli SlipknotAl genere spettrale appartengono anche gli Slipknot che nascondono i volti dietro maschere da zombie e clown. «Ci interessa la musica - hanno spiegato -. Con le tute e le maschere non poniamo l’enfasi sulle nostre vere immagin i». Scherza con il terrore la russa Nato (vera identità sconosciuta) che va in giro con una cintura imbottita di esplosivo (finto) e il volto coperto da un velo nero. L’ha inventata Ivan Shapovalov, già produttore delle Tatu, collegiali lesbo. Per la sua nuova creatura è stato accusato dal governo del suo paese di fare soldi puntando sulla violenza. Lui ha ribattuto: «Non sono né pro né contro il terrorismo, ma contro la morte. Offro soltanto un nuovo tipo di musica, non può mettere paura una donna con il velo».Gerard Way e i My Chemical RomanceNato a parte, i costumi delle donne sono in genere più sexy e rassicuranti. Christina Aguilera ha smesso i panni della ragazza ribelle e ora aspira a diventare Marilyn Monroe. Ma non durerà molto nemmeno questo look: l’hanno avvistata in India dove cerca ispirazione per il nuovo album e la nuova immagine. Gwen Stefani con la rapper Eve fa la pirata nel video «Rich Girl» dopo aver messo da parte gli abiti da Alice nel Paese delle meraviglie. Negli anni Settanta, David Bowie trionfava come re del «glam rock». Ma non poco scalpore suscitarono i New York Dolls che suonavano hard-rock travestiti da donna. I Genesis con Peter Gabriel, Brian Eno, Freddie Mercury, gli spettacolari Kiss, alla musica aggiunsero cerone e paillettes, persino scettro e corona da regina. Ma se in passato i travestimenti rappresentavano sovversione e trasgressione, oggi servono soprattutto a stupire o a divertire. Il veterano Alice Cooper, che si faceva ghigliottinare sul palco, avverte: «Il rock è al 90% spettacolo, solo il 10% è musica». Fra i primi a riportare in vita gli eccessi del passato le bizzarre (ma opposte) stelle di Marilyn Manson, il «pagliaccio travestito da demonio», e Björk. L’«anticristo» Manson ha fatto parlare di sé travestendosi da Papa o da generale nazista. La sua collaborazione con l’artista austriaco Gottfried Helnwein ha prodotto delle foto con il «Reverendo» del rock ritratto in versione Hannibal Lecter, la faccia dipinta di nero e le orecchie da Topolino. Quando gli hanno chiesto cosa pensano i genitori del suo aspetto, ha risposto: «Gli piaccio. Sono controcorrente: e questo, soprattutto in America, provoca isteria».Meno chiassoso e individualista ma più votato alle arti visive il look di Björk. All’inizio i vestiti se li cuciva da sola come il costume-cigno o quello pavone. Ora si affida a Sophia Kokosalaki che ha creato per lei il gigantesco abito onda indossato un anno fa nella cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Atene. «Non faccio i capricci per le mise da indossare - ha raccontato -. La mia immagine è un modo per comunicare, uno scambio di calore, di vita». I colori sono importanti per gli svedesi Hives che scelgono divise solo bianconere. Si attengono al bianco, rosso e nero i due White Stripes. I Black Eyed Peas, invece, hanno ambientato il video di «Don’t Phunk With My Heart» - il singolo che anticipa il nuovo album «Monkey Business», in uscita il 6 giugno - in uno studio televisivo anni Settanta e si sono travestiti da presentatore e stralunati concorrenti. Ana Matronic degli Scissor Sisters (che con gli inglesi Darkness hanno riportato in vita le luccicanti «mise» glam) ha una sua teoria: «Mettiamo a nudo le fantasie della gente, le portiamo alla luce per assomigliare ai loro sogni».
Sandra Cesarale09 maggio 2005