Con Gottfried Helnwein l’arte diventa un’epifania
01/07/2021
Domani
Con Gottfried Helnwein l’arte diventa un’epifania
Guiseppe Frangi
Sottotitolo: Non è solo pittura di denuncia, ma un’indagine sulla condizione umana utilizzando la magia dell’irrazionale. Da luglio l’artista sarà il protagonista di una mostra molto attesa alla biblioteca Marciana di Venezia
Helnwein è uno di quegli artisti che, come Kiefer, Richter o Baselitz, per stare sui nomi più famosi, sono stati chiamati a fare i conti con le colpe derivate dalla loro appartenenza all’identità tedesca. Helnwein è austriaco e ha fatto sua la consapevolezza traumatica di appartenere a una nazione che ha avuto un ruolo nell’Olocausto e che si è protetta nel tragico mito della superiorità etnica.

Gottfried Helnwein: Angels sleeping
01/08/2008
Alphabet City
Gottfried Helnwein: Angels sleeping
Andrea Grieco
Italia
Provocazioni disturbanti, mortificazioni e destabilizzanti visioni collettive. L'opera dell'artista iper-realista in mostra a Praga
Sono disparati i motivi che possono indurre a visitare la splendida e misterica capitale ceca, non ultimo i numerosi eventi commemorativi per i cinquant’anni decorsi dai tragici eventi della Primavera di Praga, ma le sale della galleria d’arte moderna del Rudolfinum, l’edificio in stile neorinascimentale che affaccia sulle acque della Moldava, diventa sino al termine di agosto meta d’obbligo per tutti gli amanti delle mostre epocali. Vi si tiene infatti un’esauriente retrospettiva dedicata al controverso artista austriaco Gottried Helnwein, dall’evocativo titolo Angels sleeeping: un percorso che si snoda in cinque sezioni rappresentative di altrettanti periodi della produzione del pittore, fotografo e performer.

Il mondo in fiamme. A Vienna un Gottfried Helnwein scioccante
26/06/2018
Artribune
Il mondo in fiamme. A Vienna un Gottfried Helnwein scioccante
Franco Veremondi
L’artista viennese crea nella sua città d’origine una installazione site specific che ricopre la celebre torre Ringturm. Nel solco di una iniziativa cui hanno aderito numerosi protagonisti della scena creativa mondiale.

L'arte di Gottfried Helnwein
03/06/2009
click
L'arte di Gottfried Helnwein
Helnwein è un pittore, un fotografo, un performer e scenografo, e in tutti i suoi lavori possiamo apprezzare il “tocco” inconfondibile, quella firma che tanto racconta di ogni bravo artista che si rispetti. Le sue installazioni fotografiche sono a dir poco sensazionali, sia per la resa e l’impatto comunicativo, sia per le dimensioni mastodontiche in cui si inseriscono. Questi lavori infatti vedono (soprattutto una delle ultime serie intitolata The Last Child) una presenza costante e irrompente di ritratti in primissimo piano di bambini, i quali sono immortalati in immagini molto provocatorie, spesso anche poco ortodosse. Il fatto di rendere queste immagini grandi quanto dei manifesti pubblicitari inseriti in una realtà cittadina, fanno del suo percorso artistico qualcosa che di certo non passa inosservato.

Gottfried Helnwein – Face it - Lentos Museum of Modern Art
24/05/2006
Exibart
Gottfried Helnwein – Face it - Lentos Museum of Modern Art
Franco Veremondi
Un rientro in Austria, dopo un volontario esilio. Sembra che ad averlo trascinato da queste parti sia stata la corrente del Danubio, giacché l’approdo è avvenuto sulla riva di questo fiume. Dove spicca un museo...
Lentos ha fatto, e fa, parlare di sé. È il nome della nuova sede del museo d’arte contemporanea di Linz, ricca e famosa città danubiana. Lentos è un grande edificio dalla forma di parallelepipedo con epidermide di vetro, che dal tramonto all’alba cambia colore in continuazione. Ha la vocazione cromatica del camaleonte, ma non per mimetizzarsi, anzi tutto il contrario. In effetti anche le mostre che propone hanno la seduzione del richiamo impetuoso e un taglio particolarmente penetrante. Come quella in corso, per esempio: sfacciata, perturbante, provocatoria fino all’insostenibilità. È tutta così l’opera di Gottfried Helnweil (Vienna, 1948): le sue armi pittoriche sono fin troppo figurative, il suo linguaggio più che realistico, le sue trame sempre inquietanti. Face It, titolo della mostra, è una retrospettiva e una mostra tematica nello stesso tempo, dove il viso umano è soggetto e leitmotiv.

-La versatilità sperimentale di Helnwein sfugge ad ogni classificazione
15/01/2000
beatgeneration.freeweb.supereva.it
-La versatilità sperimentale di Helnwein sfugge ad ogni classificazione
teresa gabanacl@tin.it
Italia
-La versatilità sperimentale di Helnwein sfugge ad ogni classificazione . spesso ci si dimentica anche del suo coinvolgimento attivo nell'antipsichiatria e contro l'autoritarismo a favore del disarmo e di una maggiore presa di coscienza dei problemi ecologici . Le opere più recenti di Helnwein lo vedono particolarmente attento nel rilevare la sensazione di crisi permanente a livello emozionale , il suo lavoro è carico di quasi tutte le manifestazioni della violenza , storiche e attuali . Il doppio ruolo dell'artista , quale vittima e carnefice , mandante ed esecutore e molte altre metamorfosi ; impersona e rappresenta le forze sociali antagoniste sul palcoscenico della propia coscienza . Con Helnwein e con le generazioni dei trentenni di oggi il sentimento romantico dell'avanguardia ha raggiunto una tensione radicale : l'artista come mancato , deluso avversario del borghese , diventa un martire di una rivoluzione che non ha raggiunto l'emancipazione dell'individuo . Perciò il ritorno del romanticismo porta anche con Helnwein a forzare uno dei suoi aspetti : la stilizzazione sotto forma di autoritratto di una protesta introversa fino al martirio , che storicamente è legato in modo contraddittorio all'opposizione sociale , alla ribellione , all'utopia . teresa gabanacl@tin.it il 15/01/00 alle 20:38:19

01/04/2003
CyberZone
Infanzia a pezzi
di Massimiliano Geraci
Gottfried Helnwein
Del disagio del pubblico di fronte a bambini non rappresentati come innocenti e ai quali si attribuisca marcatamente un’identità (e una consapevolezza) sessuale è ben conscio l’artista austriaco Gottfried Helnwein che, soprattutto nei lavori su carta, ha creato alcune tra le più potenti e conturbanti rappresentazioni della storia dell’arte, di infanzia abusata. Ma non certo d’abuso da codice penale si tratta. Quel che viene denunciata è la manipolazione puntuale, l’introduzione forzata (The intrusion), a opera degli adulti, nel corpo sociale dell’infanzia, che viene così snaturato, svuotato di quelle naturalissime pulsioni che ci si ostina a non riconoscere, a negare. Di fronte a esse Helnwein non solo non distoglie lo sguardo, non indietreggia, ma ne cattura l’essenza, la forza, e la porge allo spettatore le cui certezze cominciano a vacillare, come avviene all’uomo in The doubting Thomas, inginocchiato di fronte alla bambina e col capo accoccolato sulle sue ginocchia in segno d’abbandono, di prostrazione assoluta. E ancora in Untitled (1993) sono messi in scena, al contempo, il riconoscimento della “fluidità”, dell’inafferrabilità infantile e la volontà di costringerle entro una fissità rassicurante. Numerosi sono anche i lavori, sia fotografici che pittorici, in cui bambine vengono rappresentate con delle fasciature che ne coprono, anche integralmente, il capo e le mani (la tattilità) tentando, attraverso la recisione sensoriale, di impedirne il contatto “immediato” col mondo, la presa sul mondo. Tentando, cioè, di ricacciare indietro quella sensualità contagiosa, incontenibile, che i sensi infantili potrebbero proiettare su di esso (cfr. Beautiful victim II e il più volte ripreso Child of light).

LOU REED: INTERVISTA DEL SUDDEUTSCHE ZEITUNG
04/01/2003
Sueddeutsche Zeitung
LOU REED: INTERVISTA DEL SUDDEUTSCHE ZEITUNG
Alexander Gorkow
Suddeutsche Zeitung: Più esplicito: trattate con l'orrore di Poe e con "The Raven" è stata una terapia per lei? LOU REED: Non penso. Forse è una terapia per te. Suddeutsche Zeitung: All'inizio può essere molto confortante trattare con l'oscurità … LOU REED: Non è una terapia per me. Conosci Gottfried Helnwein? Suddeutsche Zeitung: L'artista austriaco? LOU REED: Si, Gottfried Helnwein Suddeutsche Zeitung: Non di persona. Qualche suo lavoro .... LOU REED: Ti piace? Suddeutsche Zeitung: No. LOU REED: Capisco! Suddeutsche Zeitung: Perchè? LOU REED: E' un mio amico. Suddeutsche Zeitung: Davvero? LOU REED:Si. Ha dipinto un ritratto magnifico di Poe.

Mi travesto dunque suono, rock in maschera
11/05/2005
Corriere della Sera
Mi travesto dunque suono, rock in maschera
Sandra Cesarale
Tra vampiri, nuove Marilyn e tanti mostri la vera stella è Antony: «Truccato per essere più carino»
La sua collaborazione con l’artista austriaco Gottfried Helnwein ha prodotto delle foto con il «Reverendo» del rock ritratto in versione Hannibal Lecter, la faccia dipinta di nero e le orecchie da Topolino. Quando gli hanno chiesto cosa pensano i genitori del suo aspetto, ha risposto: «Gli piaccio. Sono controcorrente: e questo, soprattutto in America, provoca isteria».

12/03/2006
ArtFaq
L’arte iperrealistica di Gottfried Helnwein – La grande retrospettiva
Valentina Braschi
"Face it" è intitolata la prima retrospettiva di Gottfried Helnwein in Austria dopo 20 anni, inauguratasi il 9 marzo al Lentos Museum di Linz. Helnwein, nato nel 1948 a Vienna, vive e lavora tra Los Angeles e l'Irlanda dagli anni ’70 ed è famoso per i suoi ritratti iperrealistici, che spesso hanno come oggetto bambini, personaggi feriti, deturpati e sfigurati. Non solo nella sua patria ha la fama di artista provocante e scioccante. La rassegna al Museo Lentos mette ora in luce i vari tragitti nella sua opera, una mostra che non passerà certamente inosservata al pubblico.

Gottfried Helnwein – Face it
24/05/2006
exibart
Gottfried Helnwein – Face it
franco veremondi
Linz, Lentos Kunstmuseum
Un rientro in Austria, dopo un volontario esilio. Sembra che ad averlo trascinato da queste parti sia stata la corrente del Danubio, giacché l’approdo è avvenuto sulla riva di questo fiume. Dove spicca un museo... Lentos ha fatto, e fa, parlare di sé. È il nome della nuova sede del museo d’arte contemporanea di Linz, ricca e famosa città danubiana. Lentos è un grande edificio dalla forma di parallelepipedo con epidermide di vetro, che dal tramonto all’alba cambia colore in continuazione. Ha la vocazione cromatica del camaleonte, ma non per mimetizzarsi, anzi tutto il contrario. In effetti anche le mostre che propone hanno la seduzione del richiamo impetuoso e un taglio particolarmente penetrante. Come quella in corso, per esempio: sfacciata, perturbante, provocatoria fino all’insostenibilità. È tutta così l’opera di Gottfried Helnweil (Vienna, 1948): le sue armi pittoriche sono fin troppo figurative, il suo linguaggio più che realistico, le sue trame sempre inquietanti. Face It, titolo della mostra, è una retrospettiva e una mostra tematica nello stesso tempo, dove il viso umano è soggetto e leitmotiv.

Dita lascia Manson: «Troppi demoni»
05/01/2007
Corriere della Sera
Dita lascia Manson: «Troppi demoni»
Elmar Burchia
Dopo appena un anno di matrimonio, la Teese lascia il marito. Un amico: «Lui ha un grave problema di alcol»
FIDANZATI PER QUATTRO ANNI Il giorno del fidanzamento (durato quattro anni), il 22 marzo del 2004, Marylin Manson aveva offerto alla fidanzata un anello da 7 carati. Si sono uniti il 4 dicembre 2005 al cospetto di una sessantina di ospiti bardati in abiti ottocenteschi tra le mura di Castle Gurteen, maniero irlandese di proprietà di un amico, l'artista austriaco Gottfried Helnwein. La cerimonia è stata inserita in una festa lunga quattro giorni, nel solco della tradizione irlandese.

18/07/2006
il Giornale
HOPPER In un quadro il ritratto d’America
di Redazione
Con la Statua della Libertà, il grattacielo e la bottiglia della Coca-Cola, Nighthawks di Edward Hopper è uno dei grandi simboli dell'America. Una simile popolarità è toccata a pochi altri quadri - alla Gioconda, alla stanza di Van Gogh, all’urlo di Munch. Come la Gioconda, Nighthwaks è citato dappertutto: film (Blade Runner in testa), romanzi, quadri. L'ultima citazione, o magari già la penultima, in Radio America, il nuovo bellissimo film di Altman. Ne esiste pure un’imitazione, forse non meno famosa, dell’artista austriaco Gottfried Helnwein, Boulevard of Broken Dreams, dove i quattro anonimi personaggi dell’originale sono sostituiti da Humphrey Bogart, Marilyn Monroe, James Dean ed Elvis Presley.

Gottfried Helnwein: morte, provocazione e mixed media
17/10/2007
www.artsblog.it
Gottfried Helnwein: morte, provocazione e mixed media
Un iperrealismo perturbante e sconvolgente è la marca di Gottfried Helnwein, pittore, fotografo e performer austriaco che mi era sconosciuto fino a ieri e che ho scoperto attraverso Stumble. Non sapevo neanche che fosse lui l’uomo che sta dietro a “The Golden Age of Grotesque”, progetto multimediale di Marilyn Manson e, a dire il vero, a prima vista, i suoi acquerelli li avevo scambiati per fotografie.

24/02/2009
www.exibart.it
Japanese Portraits
Progetto Mutante
Gabriele Colletto
“Dal punto di vista figurativo, mi piacciono i volti e tutto ciò che li caratterizza. Luci, imperfezioni, stati d’animo: questo è quanto voglio riportare nei miei lavori. Se dovessi elencare qualche nome di artista probabilmente direi: Gottfried Helnwein, Paul Beel, Jenny Saville, Erica Campanella, Nicola Nannini, gisto per citarne alcuni. Tra i miei maestri c'è Romain Slocombe, un pittore, fotografo, romanziere e regista. Fin dagli anni ‘70 è noto per la sua passione per l'erotismo giapponese e per quel genere denominato "medical art": ragazze ferite e bendate, ingessate e costrette su un letto d'ospedale. Ho contatti periodici via mail con Romain (ci siamo conosciuti su myspace) al quale chiedo sempre di commentare i miei lavori”.

WOLLT IHR DAS BETT IN FLAMMEN SEHEN ?
01/01/2000
meltingpot
WOLLT IHR DAS BETT IN FLAMMEN SEHEN ?
Tony / Fagioli
di Tony / Fagioli Articolo con foto sui Rammstein
DIETRO IL LORO SUCCESSO, DAL LATO DI BERLINO EST , UN PRODUTTORE DI SUCCESSO CHE SI CHIAMA JACOB HELLNER , GLI ANNI OTTANTA , LA CULTURA CYBERPUNK E UN ARTISTA PAZZO, GOTTFRIED HELNWEIN.

L'ARTE DI GOTTFRIED HELNWEIN
03/06/2009
click
L'ARTE DI GOTTFRIED HELNWEIN
Helnwein è un pittore, un fotografo, un performer e scenografo, e in tutti i suoi lavori possiamo apprezzare il “tocco” inconfondibile, quella firma che tanto racconta di ogni bravo artista che si rispetti. Le sue installazioni fotografiche sono a dir poco sensazionali, sia per la resa e l’impatto comunicativo, sia per le dimensioni mastodontiche in cui si inseriscono. Questi lavori infatti vedono (soprattutto una delle ultime serie intitolata The Last Child) una presenza costante e irrompente di ritratti in primissimo piano di bambini, i quali sono immortalati in immagini molto provocatorie, spesso anche poco ortodosse. Il fatto di rendere queste immagini grandi quanto dei manifesti pubblicitari inseriti in una realtà cittadina, fanno del suo percorso artistico qualcosa che di certo non passa inosservato.

26/07/2009
Gazzetta di Parma
Vienna: premio postumo a Michael Jackson per l'impegno umanitario
L'artista Gottfried Helnwein, che era anche un amico del cantante scomparso, ha creato un’installazione per l’evento e ha sottolineato che «Michael Jackson aiutava spesso e tanto, ma non ne parlava».

25/07/2009
ANSA
Fratello di Michael Jackson piange a Vienna a ritiro premio
L'artista Gottfried Helnwein, che era anche un'amico del cantante morto, ha creato un'installazione per l'evento e ha sottolineato che "Michael Jackson aiutava spesso e tanto, ma non ne parlava". Durante la serata sono stati premiati fra gli altri l'atleta americano Carl Lewis per la sua fondazione caritativa per bambini, l'attivista indiana Vandana Shiva per la sua lotta per i diritti delle donne e della natura, e l'ex l'attore austriaco Karl Heinz Bohm per le sue importanti iniziative caritative in Etiopia.

Kiddycar all’Init
09/10/2009
romanotizie
Kiddycar all’Init
Sunlit silence
Particolare attenzione è stata rivolta anche per la scelta dell’artwork di copertina, un’immagine dell’incredibile pittore iperrealista Gottfried Helnwein (www.helnwein.com) che ha concesso gratuitamente l’utilizzo della sua opera dopo aver ascoltato la musica dei Kiddycar.

09/10/2009
La Stampa
Edward Hopper, il pittore che narrò le nostre solitudini
Giuseppe Culiccia
C'è chi si è spinto fino alla parodia, come l'artista austriaco Gottfried Helnwein nel suo Boulevard of Broken Dreams (1987), in cui ha sostituito le anonime figure di Hopper con Humphrey Bogart, James Dean, Elvis Presley e Marilyn Monroe. Per tacere delle copertine, delle copie in legno o ceramica, smalto o cartone, e delle ovvie riproduzioni su T-shirt, tazze e poster (toccate in sorte ai capolavori di tanti altri grandi, da Van Gogh a Picasso).

08/11/2009
loud vision
Kiddycar: Sunlit Silence
Micaela De Bernardo
Le suggestioni suggerite dal disco sono ben intuibili sin dalla copertina firmata Gottfried Helnwein, artista austriaco-irlandese che ha prestato la propria opera come biglietto da visita alla band nostrana. Che sia l'Alice di Carroll o il coniglio Frank di "Donnie Darko" è comunque un mondo surreale a custodire le melodie di "Sunlit Silence". Dodici tracce che disegnano confini labili tra la realtà e la sospensione, tra il racconto e la poesia, tra il cantato e il recitato (come in "Purple Fish Wedding"

Marilyn Manson ripensa ad Alice
26/04/2010
Horrormagazine
Marilyn Manson ripensa ad Alice
Irene Vanni
Il personaggio con la maschera da medico è l’artista Gottfried Helnwein, mentre quello con la maschera da uccello e i guanti bianchi, l’impresario di Lewis Carroll, è Marilyn Manson.
Pre-acquistato originariamente dalla Wild Bunch, si era mostrato in poche scene in un trailer del 2006, giusto per promuoverne l’acquisto da parte dalle case di produzione. Ma solo adesso il trailer viene alla luce. E’ difatti possibile vederlo su YouTube effettuando l’accesso o registrandosi e dichiarando di avere più di 18 anni. Il teaser, come descritto nel sito ufficiale di Manson, “mostra due gemelle intente in atti discutibili e la star del burlesque Dita Von Teese in un nudo integrale artistico. Il personaggio con la maschera da medico è l’artista Gottfried Helnwein, mentre quello con la maschera da uccello e i guanti bianchi, l’impresario di Lewis Carroll, è Marilyn Manson.”

Il colosso di Vienna. È uno spiazzante eco-murales di Gottfried Helnwein…
01/05/2010
ExibArt
Il colosso di Vienna. È uno spiazzante eco-murales di Gottfried Helnwein…
Franco Veremondi
Un immenso murale d'autore di 300mq sulla Linke Wienzeile, appena fuori dal centro di Vienna: è alto quanto il palazzo di cinque piani su cui è affrescato, ed è ben illuminato anche di notte. Un impatto visivo colossale. Sotto, compare una breve frase, frazionata in due parti per effetto di una differente grandezza dei caratteri grafici. Ricomposta, ha un che di lapidario: “der lange atem wird kürzer”.

05/05/2010
Sentieri Selvaggi
Alice secondo Marilyn Manson
m. p.
Gottfried Helnwein, geniale artista viennese, pittore, fotografo, sperimentatore di fama mondiale
Secondo Marilyn-Manson.net nel teaser compaiono Dita Von Teese, all'epoca compagna di Manson, lo stesso cantante anche in versione mascherata (la maschera da uccellaccio alla Eyes Wide Shut) e soprattutto, in veste sado/medicale, l'ispiratore di alcune delle immagini più belle del video: Gottfried Helnwein, geniale artista viennese, pittore, fotografo, sperimentatore di fama mondiale, che collaborò con un'installazione e realizzò per Manson il concept artwork per The golden age of grotesque del 2003.

19/09/2011
Sentieri Selvaggi
Born Villain: Shia LaBeouf regista per Marylin Manson
Gottfried Helnwein (il geniale concept per The Golden Age of Grotesque)
Il corto contiene infatti tutti i clichè cari all'estetica del “Reverendo” (che ha annunciato il suo lungometraggio Phantasmagoria ormai dal 2004); temi già sviluppati ampiamente negli anni passati da artisti quali Floria Born Villain: Shia LaBeouf regista per Marilyn MansonSigismondi e E. Elias Merhige (i video) e Gottfried Helnwein (il geniale concept per The Golden Age of Grotesque). Quasi inevitabile per un esordiente come LaBeouf uscire dal confronto con le ossa spezzate.

18/12/2011
www.frizzifrizzi.it
Helnwein - The book is on the table
Simone Sbarbati
Dipinge i suoi quadri iperrealisti con bandana, occhiali da sole e stivaletti, vestito come una rockstar in pensione, nel suo castello tra le campagne irlandesi. Essendo austriaco la sua ossessione per le uniformi naziste non poteva che tirargli addosso qualche sospetto, se poi l’altra ossessione sono i bambini, rappresentati nei quadri, nelle fotografie, nelle mega-installazioni in (e con) una follia e una violenza che prima che far riflettere disturba – e tanto – i ben e i non-pensanti, aggiunta ad una lunga collaborazione con l’ex-incubo delle mamme apprensive e fuori dal tempo di mezzo mondo (Marylin Manson), a chilometri di bende fatte indossare ai suoi figli in “autoritratti di famiglia” che dire sui generis è usare un eufemismo, a rassicuranti icone disney rese più inquietanti di un incubo, a performance rosso sangue, a scenografie teatrali che sembrano state concepite all’inferno, a strumenti chirurgici gelidamente splendenti, Gottfried Helnwein non è un artista per tutti e infatti in rete, nel magico mondo dei blog, re-blog, nelle cataste di (poco sensate) mappe mentali su tumblr, nell’orgia di immagini di ffffound, non si vede molto spesso.

20/12/2011
Viagginrete
Marilyn Monroe – Leggenda, mito e icona
Apre il 20 Dicembre 2011 la mostra MARILYN MONROE – LEGGENDA, MITO E ICONA, che riunisce oltre centocinquanta opere dedicate alla figura di Marilyn Monroe.
Attraverso quest'ampia selezione, che comprende fotografie, quadri, lavori a stampa, collage e sculture, un gruppo di celebri artisti e fotografi internazionali ritrae la star di Hollywood dagli esordi fino al culmine della sua carriera e fino al famoso “Last Sitting” di Bert Stern, realizzato solo pochi giorni prima della morte, avvenuta misteriosamente nel 1962. Le opere successive a questa data, come la notissima serie di serigrafie di Andy Warhol, riflettono sul suo status di icona, interrogandone la bellezza e, in fondo, recando omaggio al suo carisma e alla sua sensualità.

Carl Barks, fondatore della dinastia dei Paperi
18/11/2012
Rolling Stone
Carl Barks, fondatore della dinastia dei Paperi
Massimo Rota
Con 'Paperino e Il mistero degli Incas' ritorna uno dei più grandi maestri della storia del fumetto...
L’influenza del suo lavoro travalica il fumetto e si riverbera nell’arte grazie al lavoro di Gottfried Helnwein per poi raggiungere il cinema attraverso l’opera di Steven Spielberg e George Lucas. Entrambi hanno riconosciuto un forte debito nei confronti di Carl Barks.

20/01/2013
La Fondazione Onlus Casa Delfino
Cuneo: giornata della memoria dedicata ai bambini vittime della guerra
targatocn
Due incontri organizzati da Casa Delfino, il primo venerdì 25 gennaio alle 17.30, il secondo domenica 27 alle 16.30
I Kindertoten Lieder di Mahler accompagneranno la visione di opere d’arte dedicate al tema. Saranno presentati alcuni disegni dei bambini deportati di Terezin e i lavori di denuncia dell'artista contemporaneo austriaco Gottfried Helnwein.

Primavera 2013 - Vienna, Casa d'aste Dorotheum
14/06/2013
exibart
Primavera 2013 - Vienna, Casa d'aste Dorotheum
Eleonora Scoccia
... mentre Mouse III ha fatto registrare il record mondiale per l'artista austriaco Gottfried Helnwein (1948) ottenendo € 110.100. Un bilancio, quello del mercato di Vienna, che sembra davvero non risentire della crisi grazie anche a Dorotheum, storica e più antica casa d'asta al mondo, capace di elevare il ruolo di questa città a uno dei poli principali nel campo dell'arte e del commercio artistico internazionale.

18/06/2013
Affaritaliani.it
Grande successo per le aste di Dorotheum
La scultura di Frank Stella "Etymology (Q 10)“ dalla serie "Moby Dick“ ha trovato un nuovo proprietario a € 244.300. Risultato di spicco anche per un acquarello di Hundertwasser del suo primo periodo (€ 215.380) e Gottfried Helnwein, nel giorno del suo 65° compleanno, ha ottenuto un record mondiale con l’opera "Mouse III“ (€ 110.100).

Bambini trafitti da Helnwein
22/09/2013
Il Sole 24 Ore
Bambini trafitti da Helnwein
Flavia Foradini
Gottfried Helnwein - Vienna, Albertina, fino al 13 ottobre
Helnwein ha sperimentato con diversi mezzi espressivi e varie tecniche, ma è sempre rimasto fedele al suo desiderio di confrontare il pubblico con lo sconvolgente silenzio che ammanta spesso i soprusi nei confronti dei minori. Le sue tele iperrealiste zoomano impietose su scene indicibili per l'abissale profondità della fiducia tradita dei piccoli protagonisti o per la densa atmosfera di violenza che vi aleggia: bimbe sdraiate su tavoli, attorniate da ordinari maschi dalle facce deformi, oppure da uomini in uniforme della Wehrmacht. Bambini seviziati e sfigurati. Un ridente medico – «Il dottore beffardo» -, che si concede una pausa, con la sigaretta che spunta tra le dita insanguinate. Non è un caso che la mostra in corso all'Albertina fino al 13 ottobre sia vietata ai minori di 16 anni. Le raffigurazioni di un'infanzia devastata che campeggia nelle tele, nelle gigantografie, negli acquerelli, nei disegni, possono anche essere equivocate come compiaciute. Tuttavia Helnwein ha dalla sua reiterate prese di posizione che paiono inequivoche, nonché alcuni scandali suscitati da opere di accusa sociale, come la sua serie sui suicidi in Austria o il duro intervento pubblico del 1979 contro l'impunità di un noto medico viennese dal trucido passato nazista.

06/10/2013
Artribune
C’è anche la Lunga notte dei musei in tutta l’Austria
Franco Veremondi
A, come Albertina Museum, tanto per continuare col panorama viennese. C’è un’ampia retrospettiva di Gottfried Helnwein con il suo tormentato campionario di sofferenze e lacerazioni carnali. Ma per chi voglia veramente vivere, corpo e anima, un’esperienza sensoriale sul filo della rottura, si consiglia la mostra, se mostra si può chiamare,

29/09/2013
Laboratorio Creativo
Gottfried Helnwein l’ansia nella violenza
Redazione
Gottfried Helnwein, viennese classe 1948, non è solo un artista è un vero maestro, non solo perchè vanta alla spalle ben 40 anni di carriera artistica ma anche perchè è riuscito ad accendere per primo un faro su un argomento molto discusso, quello della violenza sui minori e lo ha fatto da grande artista, in un modo elegante anche se può sembrare un ossimoro.

“Parole oltre lo schermo”: ultimo appuntamento con il Teatro Bertolt Brecht
27/03/2018
duepuntozero News
“Parole oltre lo schermo”: ultimo appuntamento con il Teatro Bertolt Brecht
Gottfried Helnwein, Bob Wilson, Marylin Manson, Macbeth, Faust, Philip Glass e Johnny Depp, di Shakespeare e di Omero, di Pasolini e Paperino,...
Cosa unisce uno sperimentatore poliedrico come lo statunitense Bob Wilson, un artista acuto e polemico come Gottfried Helnwein e un giocoliere della forma come il formiano Carlo De Meo? Forse il comune punto di riferimento dell’infanzia come Eden da cui attingere un modo irriverente e inusuale di concepire l’opera d’arte? Forse il comune riferimento a certa cultura pop che in alcuni casi porta i nomi di Lady Gaga o Marylin Manson? Sicuramente il fatto che in modi diversi e in tempi diversi ciascuno di loro si è confrontato con il teatro non solo a livello scenografico, ma anche registico o drammaturgico. Un rapporto che ha toccato anche vertici della storia del palcoscenico come Amleto, Macbeth o Faust in altrettanti memorabili allestimenti.

Raffigurare l’orrore del nazismo Per risvegliare la coscienza di oggi
15/11/2020
Domani
Raffigurare l’orrore del nazismo Per risvegliare la coscienza di oggi
Demetrio Paparoni
Critico
Guardare l’abisso
L’artista austriaco Gottfried Helnwein ha dato volto alle vittime del delirio totalitario che il suo paese voleva rimuovere. La sua opera, pur legata a circostanze specifiche, è attuale: non parla di una storia conclusa, ma di un pericolo costante.

La sottile arte della paura.
01/07/2021
il Giornale
La sottile arte della paura.
Luca Beatrice
Quei piccoli angeli violati… Gottfried Helnwein sfida l’ultimo tabù.
In un’ipotetica classifica della cattiveria, gli artisti austriaci risulterebbero di certo in testa. Basti pensare al loro modo di intendere la Body Art: violenza, spargimenti di sangue, automutilazioni, baccanali e riti orgiastici. Gli azionisti viennesi, da Nitsch a Brus a Schwartzkogler più volte sono incappati nelle maglie della censura per aver sfidato limiti e convenzioni di ciò che è irrappresentabile e cosa no.

Mostre  Helnwein a Venezia – Quel Silenzioso Bagliore
31/08/2021
ARTE Italy
Mostre Helnwein a Venezia – Quel Silenzioso Bagliore
Mette il dito nella ferita. Con le sue opere Gottfried Helnwein mostra che nel nostro mondo i più deboli sono abusati, feriti e mandati in guerra. I suoi dipinti superrealistici hanno come tema centrale la violenza sui bambini.

Raffigurare l’orrore del nazismo Per risvegliare la coscienza di oggi
15/11/2020
Domani
Raffigurare l’orrore del nazismo Per risvegliare la coscienza di oggi
Demetrio Paparoni
Critico
Guardare l’abisso
L’artista austriaco Gottfried Helnwein ha dato volto alle vittime del delirio totalitario che il suo paese voleva rimuovere. La sua opera, pur legata a circostanze specifiche, è attuale: non parla di una storia conclusa, ma di un pericolo costante.

Gottfried Helnwein sullo Stefansdom contro la violenza sulle donne.
15/12/2022
Il Sole 24 Ore
Gottfried Helnwein sullo Stefansdom contro la violenza sulle donne.
Gottfried Helnwein sullo Stefansdom contro la violenza sulle donne. A Vienna campeggia sulla torre sud del Duomo di Santo Stefano una gigantografia firmata da Gottfried Helnwein, raffigurante una bambina insanguinata, accompagnata dalla scritta «My sister» (Mia sorella) e da una citazione dal Vangelo di Matteo: «Ciò che avete fatto ai miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me». 

Quel silenzioso baglioreLa violenza, il caos e la mostra superrealista di Gottfried Helnwein
18/06/2021
Linkiesta
Quel silenzioso baglioreLa violenza, il caos e la mostra superrealista di Gottfried Helnwein
Dario Ronzoni
L’artista di lingua tedesca più noto a livello internazionale, amato da Burroughs e Sean Penn porta alcune delle sue opere a Venezia. Una esposizione che mette in luce il dolore dei più fragili e la fine dell’innocenza

Gottfried Helnwein festeggia all’Albertina
29/10/2023
Il Giornale dell'Arte
Gottfried Helnwein festeggia all’Albertina
Flavia Foradini
L’imminente mostra nel museo viennese, in occasione del suo 75mo compleanno, fa da sfondo ad una chiacchierata con l’artista austriaco tra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale

Con Helnwein l’arte punta il dito contro la violenza sui bambini
30/12/2023
Il Sole 24 Ore
Con Helnwein l’arte punta il dito contro la violenza sui bambini
Flavia Foradini
Nella mostra “Helnwein. Realtà e finzione” fino all’11 febbraio sono esposte all’Albertina le opere di Gottfried Helnwein