Gottfried Helnwein. Lavori su carta e altro ancora
03/11/2021
Ludwig Museum Koblenz
Gottfried Helnwein. Lavori su carta e altro ancora
Demetrio Paparoni
Schlaf der Vernunft - Ludwig Museum Koblenz, Solo Exhibition Gottfried Helnwein
Helnwein crede realmente che sia possibile cambiare il mondo. Nel suo lavoro la partita si gioca sullo scarto tra il significato incarnato dall’opera e l’inaccessibilità a un’azione che possa essere avvertita come risolutiva. L’arte di Helnwein ha il pessimismo degli esistenzialisti e lo Spirito dell’Utopia: tanto più dinanzi a ogni singolo lavoro saremo portati a chiederci chi è la vittima oggetto della rappresentazione tanto più prenderemo coscienza del fatto che quella vittima potrebbe essere una persona a noi vicina.

Torino Fotografia ’89,
Biennale Internazionale, Torino
01/01/1989
Fabbri Editori
Torino Fotografia ’89, Biennale Internazionale, Torino
Daniela Palazzoli
il vittorioso ritorno a casa della fotografia
Biennale-catalogue This edition, at the Promotrice delle Belle Arti, coincided with the 150 anniversary of the birth of photography. The curator, Daniela Palazzoli, underlined the importance of the artistic value of photograpy putting aside the historical and modern section a contemporary section that hosts authors like David Hockney, Gottfried Helnwein,Clegg & Guttmann, renowned names in the artistic world.

01/08/2004
art - frequently asked questions
"The Child" Works by Gottfried Helnwein
Valentina Braschi
Iitalia
Al famoso museo Legion of Honor di San Francisco è stata inaugurata la prima mostra personale negli Stati Uniti dell’artista austriaco. 19 dipinti, più di 20 foto, 13 disegni ed acquarelli documentano il percorso artistico di Helnwein (*Vienna 1948) dagli anni ’70 fino ad oggi.

Gottfried Helnwein – Face it
24/05/2006
exibart
Gottfried Helnwein – Face it
franco veremondi
Linz, Lentos Kunstmuseum
Un rientro in Austria, dopo un volontario esilio. Sembra che ad averlo trascinato da queste parti sia stata la corrente del Danubio, giacché l’approdo è avvenuto sulla riva di questo fiume. Dove spicca un museo... Lentos ha fatto, e fa, parlare di sé. È il nome della nuova sede del museo d’arte contemporanea di Linz, ricca e famosa città danubiana. Lentos è un grande edificio dalla forma di parallelepipedo con epidermide di vetro, che dal tramonto all’alba cambia colore in continuazione. Ha la vocazione cromatica del camaleonte, ma non per mimetizzarsi, anzi tutto il contrario. In effetti anche le mostre che propone hanno la seduzione del richiamo impetuoso e un taglio particolarmente penetrante. Come quella in corso, per esempio: sfacciata, perturbante, provocatoria fino all’insostenibilità. È tutta così l’opera di Gottfried Helnweil (Vienna, 1948): le sue armi pittoriche sono fin troppo figurative, il suo linguaggio più che realistico, le sue trame sempre inquietanti. Face It, titolo della mostra, è una retrospettiva e una mostra tematica nello stesso tempo, dove il viso umano è soggetto e leitmotiv.